Beyond the light

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Introspezione
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Artistic Biography

Pietra Barrasso e il Premio Europeo per l'Arte
Pietra Barrasso - Biografia Artistica (2012)

Pietra Barrasso – International Master of Art

Pietra Barrasso studied at the Accademia di Belle Arti in Naples, where she chose the painting department. She later deepened her training with a specialization in advertising graphics and photography. During her artistic journey, she met the master Antonio Corpora, becoming his student and inheriting part of his sensitivity toward matter and colour.

She took part in the 54th Venice Biennale under the curatorship of Vittorio Sgarbi, strengthening her presence on the international art scene.

By direct invitation, she joined MetaFormismo©, a movement in which she has participated consistently across numerous editions of the itinerant exhibition L’Arte Contemporanea nelle Antiche Dimore©. She also took part in L’Arte e il Tempo©, an official event of Expo Milano 2015, both conceived and directed by Prof. Giulia Sillato.

 

Activity in progress - Cari Maestri - “Porta di Luce” a Gubbio

“Cari Maestri” – Contemporary Art Meets Saint
Cari Maestri” – Contemporary Art Meets Saint Francis in Gubbio 

Pietra Barrasso presenta “Porta di Luce” a Gubbio – CARI MAESTRI 2026

From October 3 to November 4, 2026, Pietra Barrasso will take part in the prestigious CARI MAESTRI exhibition in Gubbio, curated by Prof. Giammarco Puntelli. The artist will present Porta di Luce, a painting that explores luminosity as a spiritual and regenerative principle. In the work, light becomes living matter: it crosses the color, vibrates through shades of gold, green, and blue, and ultimately transforms into a symbol of rebirth and transcendence. The painting invites the viewer to cross an inner threshold, where pictorial language becomes an experience of contemplation and hope.

The exhibition unfolds across three symbolic venues in the city — Santa Maria Nuova Church, Taverna dei Capitani Gallery at Palazzo dei Consoli, and the Diocesan Museum — creating an immersive journey through art, history, and spirituality. Porta di Luce reaffirms the luminous poetics that define Pietra Barrasso’s artistic research.

 

Intervista all’artista Pietra Barrasso - "Luce"
Intervista all’artista Pietra Barrasso - "Luce"
 
Buongiorno, miei cari lettori e ben venuti anche oggi nella mia rubrica: “In salotto con Aurora”. Oggi entreremo nel mondo dell’arte e lo faremo con l’artista poliedrica Pierina Barrasso, in arte Pietra, nata nella provincia di Avellino ma romana di adozione, precedentemente allieva dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, specializzata in Grafica Pubblicitaria e Fotografia, artista contemporanea pluripremiata.
 

Buongiorno e ben venuta nel mio salotto virtuale.

Grazie di cuore per il gentile invito.

Come nasce Pietra Barrasso artista?

Sin dai primi anni di vita mi sono appassionata a vedere mamma Claudina che disegnava i passerotti e le rondini su fogli di quaderno, per lei era un gioco che serviva ad intrattenere me, mia sorella e i miei quattro fratelli, mentre in me si radicava un’intima passione del disegno e il desiderio di far volare lontano quei passerotti, ed io con loro.

Lei è stata allieva del Maestro Corpora, in che modo pensa di essere stata influenzata nelle sue opere dal suo Maestro?

L’incontro con il Maestro Antonio Corpora del quale sono diventata allieva è servito per affinare le tecniche pittoriche. L’affiancamento della tecnica, infatti, mi induce molto spesso a produrre una tipologia di opere che, per la magia luministica dei colori, i critici mi hanno attribuito il soprannome di “Maestro della luce”.

Ha al suo attivo oltre 1250 Personali di pittura e più di 720 Collettive d’Arte. Cosa rappresenta l’arte per lei?

L’artista si trova in una piena maturità e con grande originalità trasporta sulla tela quelle colate di luce, quelle cascate luminose che sono ponte fra la nostra spiritualità e l’ambiente che ci circonda che noi iniziamo a scoprire davvero quando lo facciamo interagire con il “mondo parallelo” che è dentro ciascuno di noi.

Si definisce più una pittrice figurativa o astrattiva?

Il periodo della storia più vicino a me e dove mi identifico è l’oggi. Con l’esperienza e gli studi del passato, vivo il mio tempo come artista del METAFORMISMO ACTION ideato dalla studiosa Prof. Giulia Sillato; dopo 20 anni di studi, ricerche ed esperienze in campo, oggi è possibile ripercorrere il tracciato mentale dell’artista cercando di individuare e interpretare la ricchezza formale con cui, di solito, si presenta un’opera non figurativa.

Il Metaformismo è un’eccellenza culturale italiana. Un nuovo conio e una nuova storia dell’arte che si preparano a rivoluzionare gli orizzonti critici del futuro in cui si rileggono i movimenti artistici moderni e contemporanei attraverso la centralità concettuale della forma.

Marcel Proust scrisse: “Il viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”.

Molte sue opere sono proprietà di Enti Istituzionali in Italia e all’estero. Ricorda la sua prima mostra estera? Cosa ha provato nel rappresentare il suo Paese all’estero?

Sì, ricordo molto bene, sembra ieri era il 1985 una Personale di pittura al City Hall di Boston, un’emozione grandissima.

Attualmente sta lavorando a qualche suo nuovo progetto?

Un progetto nato nel 2017 ma sempre in continua evoluzione che sto portando avanti è la “Panchina Rossa d’Arte”, una farfalla dipinta d’azzurro, simbolo di lealtà e idealismo, risalta su uno sfondo di colore rosso fuoco che è proprio della passione e dell’amore, ma anche del dolore, dell’aggressività e del sangue delle tante donne vittime di violenza, mentre il fascio di luce che la attraversa rappresenta il segno della “speranza per un domani migliore”.

Tra le sue numerose opere, qual è quella che meglio la rappresenta e perché?

L’opera che mi rappresenta pienamente è l’opera “Luce”.

La luce non ha barriere. La luce trasmette luce, è apertura alla vita, è comunione tra i popoli e culture, verso un mondo nuovo, universale.

Catturare quella luce che è l’anima del mondo e fonte della nostra energia, è stata sempre una tematica che ho privilegiato. Essa mi porta alla conoscenza dell’universo: la luce è abitata ad essa corrispondono suoni e vibrazioni. La luce deve invitarci a migliorarci, ad essere noi stessi, persone autentiche, la luce è la verità della vita.

Per lei l’arte è rappresentazione della realtà oppure reinterpretazione della realtà con tanta immaginazione?

È una affascinante dialogo tra realtà e sogni che si confondono nello spazio diventato fluido che fissa ed accoglie sensazioni, emozioni, dilatazioni sottili della memoria, velature che sprigionano la misteriosa magia di quella luce che s’infiltra nell’anima di chi sensibile ai valori dello spirito, è teso a godere della bellezza.

Se avesse la possibilità di tornare nel passato con la “macchina del tempo”, quale artista famoso le piacerebbe incontrare e perché?

Ritornerei con enorme gioia nel 1992, anno del mio trasferimento a Roma dove ho avuto l’opportunità di incontrare molti grandi Maestri storicizzati da Antonio Corpora, Aligi Sassu, Orfeo Tamburi, Ernesto Treccani e tanti altri che oggi sono il mio bagaglio di esperienze artistiche e di vita.

Crede che dopo questa “emergenza Covid” che ha stravolto le nostre vite, ci potrà essere di nuovo la rinascita anche per il mondo dell’arte?

Certamente, adesso più che mai l’Arte assume un’importanza d’impatto mondiale per la trasmissione di un messaggio di speranza e positività alla società.

Cosa vuole augurare ai nostri lettori?

Auguro ai nostri lettori che la luce possa presto tornare a riempire le nostre vite e la nostra quotidianità, che la speranza del ritorno alla normalità si trasformi velocemente in certezza. Abbiamo il compito di colorare nuovamente la vita di tutti noi.

Grazie di cuore per essere stata ospite nel mio salotto virtuale e mi auguro di poter essere presente in una delle sue prossime mostre, appena tutta questa emergenza virus sarà finita.

Aurora d’Errico

Pietra Barrasso

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Roma Palazzo Valentini
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 Mantova Casa del Mantegna
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Biblioteca Casanatense La luce incontra il colore
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Gravedona Palazzo Gallio
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Capua La luce incontra il colore
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Roma Palazzo Valentini
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Arezzo Museo Bruschi
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Roma Avvocatura dello Stato
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SanRemo La Bombonniere
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Roma Chiostro del Bramante
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Pietra Barrasso
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Alfio Borghese
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Prof. Giulia Sillato Chiostro del Bramante
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Pietra Barrasso
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Prof Giammarco Puntelli Perugia
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Pietra Barrasso
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Tony Santagata
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Pietra Barrasso
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Ufficio Culturale Ambasciata Araba d'Egitto
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Mara Ferloni
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